Non era stata abbastanza chiara, quella notte. Del sole, nemmeno l'ombra. Forse era colpa della nebbiolina scura. O, più probabilmente, dei miei occhi. Chiusi. Riaprendoli mi accorgo che tutto è come meno di dieci ore fa. La camerata sembra sporca allo stesso modo e i miei mitbewohner dormono sereni. Penso. Cose troppo razionali per quest'ora. Richiudo gli occhi e forse sogno qualcosa di particolarmente stupido, così stupido che sono contenta di non riuscire a ricostruirlo.
Intanto doccia, e via.
Mi chiedo ancora cosa stia facendo qui. Percorrendo la strada che mi separara dal bar della metropolitana, penso anche a questa tosse terribile. Non prendo mai farmaci perché preferisco non crearmi dipendenze. Ormai il modello statalista è scomparso. "Provvedi a te stesso e se non ce la fai, ciao", dovrebbe recitare un cartellone per aprire gli occhi agli ingenui. Ma comunque, 'Macht nichts', risponderebbero.








